Alla scoperta del RUP: cosa sapere (in progress...)
© 2025-26 Alessandro Dimichino
L’ultimo Codice dei contratti pubblici (Dlgs 36/2023), ha messo in evidenza come la realizzazione dell’opera sia l’obiettivo primario. Il principio del risultato, infatti, rappresenta non solo un proposito ma anche una linea interpretativa da assumere in presenza di qualsiasi dubbio interpretativo. L’impressione infatti è che in passato spesso fosse considerato un quasi implicito, una conseguenza del rispetto delle regole e delle procedure.
Il referente della Pubblica Amministrazione da “Responsabile Unico del Procedimento”1.
Con la revisione Dlgs 36/2023 (+ Dlgs 209/2024),è diventato il “Responsabile Unico del Progetto”: la modifica del titolo non è solo un esercizio di semantica ma ridefinisce il ruolo stesso della PA. Chi rappresenta la Pubblica Amministrazione assume il ruolo e le responsabilità del project manager, del responsabile del progetto. Il bene della collettività si concretizza (solo) nel momento stesso in cui viene realizzata l’opera, nel rispetto dei tempi, dei costi e della qualità. La mancata riuscita del progetto è il fallimento diretto della PA e non più un evento ineluttabile e conseguenza dell’applicazione delle regole, dei ricorsi ecc.
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Il Responsabile Unico del Procedimento (Dlgs 50/2016 e precedenti)
- Il RUP era il Responsabile Unico del Procedimento, ovvero una figura con competenze prevalentemente giuridico-procedurali che si occupava ed era responsabile della procedura e della gestione della sequenza procedurale.
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Il Responsabile Unico del Progetto (Dlgs 36/2023 e Dlgs 209/2024)
- Il RUP è il Responsabile Unico del Progetto, ovvero una figura con competenze di Project Management e tecnico giuridiche che ha la responsabilità dell’intero ciclo di vita del contratto, dalla programmazione, alla progettazione, all’affidamento, all’esecuzione, al collaudo prestazionale e al collaudo al termine della garanzia.
E’ quindi evidente come sia mutata la prospettiva e la complessità dell’incarico assegnato al RUP, da arbitro e giudice a primo responsabile della riuscita dell’intero progetto.
Ritengo che sia stato un errore mantenere lo stesso acronimo RUP con due significati diversi. Il nuovo RUP ha responsabilità enormi (basti pensare che è attenzionato da ben quattro tribunali: Amministrativo, Civile, Penale, Corte dei Conti) e deve possedere competenze non comuni per poter coordinare un gruppo multifunzionale di professionisti: Project Manager, avvocati, esperti amministrativi (es. il vecchio RUP), contabili, ingegneri, ecc.
Footnotes
Sezione intitolata “Footnotes”-
quasi a enfatizzare il ruolo amministrativo del professionista ↩